12 novembre 2011

Pappa per adulti

Ancora un pò di pazienza e quando la stagione delle castagne sarà terminata, finiranno anche i miei post sull'agomento.
Alle castagne proprio non resisto. Non appena le vedo non posso fare a meno di comprarle, inciderle e infilarle nel forno ad arrostire; tuttavia se avessi scritto un post su questa 'specialità della casa' avrei avuto ben poco da dire e come alternativa ho pensato di pubblicare la ricetta di un dolce che è entrato a far parte della mia vita parecchi anni fa e che è diventato, con il tempo, un pò come la zucca scavata con il lumino all'interno che si prepara solo per la festa di Halloween; questo dolce lo cucino solo una volta all'anno innanzitutto per l'assenza delle castagne in altri periodi ma soprattutto per la rottura di 'maroni' (eheheh!) nel doverne sbucciare 1 kg. Così per celebrare l'amore per questo frutto e un pò influenzata dalle ultime blog-pubblicazioni sul tema dello svezzamento con pappe, passatine e minestrine (giusto per citare le blogger che seguo: Sigrid e Alice), ecco a voi una "pappa per adulti-V.M.18".
Vietata ai minori non tanto per l'oscenità del piatto ma per l'esagerata quantità di calorie presenti in esso. E mentre i pargoli si ciberanno di vellutate fat-free, i maggiorenni (rigorosamente di nascosto dal pupo perchè guai farsi vedere mentre ci si sfama con qualcosa di diverso da quello che il/la piccolino/a ha nel piatto in quel momento) potranno tuffare il cucchiaio in questa cremosa, inebriante e calorica pappina color ecrù.
...e nel caso veniste beccati dagli attentissimi bimbi (perchè a loro non sfugge quasi nulla) potrete sempre raccontargli che si tratta di una passata di fagioli borlotti (che solitamente non amano)! :-)

E questa ricetta va  diretta nella sezione del blog "C'era una volta".


Zuppa dolce di castagne

1 kg di castagne 
150 gr di zucchero semolato
100 gr di burro
70 gr di amaretti
4 tuorli
bacello di vaniglia
750 ml di latte intero
2 dl di panna fresca non zuccherata
rhum q.b.
un pizzico di sale


Incidere la buccia delle castagne e cuocerle per qualche minuto in acqua bollente leggermente salata, scolarle, sbucciarle, spellarle (*vuoi scoprire un trucchetto su come sbucciare le castagne? Vai in fondo alla pagina), riversarle in una casseruola pulita, ricoprirle con il latte e portarne a termine la cottura per circa 15 minuti o fino a quando non saranno morbide (se il latte fosse poco aggiungerne dell'altro durante la cottura). Passarle con lo schiacciapatate raccogliendo la purea in una pentola, incorporarvi il burro e tenere sul fuoco fino a quando il composto si sarà asciugato. Togliere dal fuoco, aggiungere lo zucchero, un paio di semi del bacello di vaniglia, gli amaretti pestati, i tuorli e la panna. Versate il composto in una grande ciotola precedentemente inumidita di liquore; prima di consumare la zuppa, tenere in frigorifero per almeno mezza giornata.


 

(*) Come sbucciare le castagne con il microonde.
Fino a qualche anno fa la realizzazione di questo dolce era un incubo: tanto era buono ma tanto era faticosa e lunga la pulizia di 1 kg di castagne. Un giorno un collega ingegnere (diciamoci la verità: i laureati in questa materia hanno sempre un'idea brillante da proporti che può esserti utile per realizzare un razzo da spedire su Marte o eliminare efficacemente la buccia della castagna appunto) mi ha suggerito di utilizzare il microonde per effettuare la sbucciatura, supportando la teoria con principi di fisica e comportamento della materia se sottoposta a particolari sollecitazioni. Per amor di semplicità vi riporto solamente la procedura: incidere bene la buccia delle castagne e metterle a bagno nell'acqua (completamente ricoperte) per circa 10-15 minuti; prenderne 5 0 6 al massimo e posizionarle su un piatto con il taglio rivolto verso l'alto e metterle nel microonde alla massima potenza per circa 10 secondi. Attenzione: questa fase è la più delicata perchè l'esplosione della castagna è dietro l'angolo! Quindi vi consiglio di sperimentare iniziando con una castagna per poi arrivare ad un massimo di 5-6 castagne (non di più perchè altrimenti la procedura perde di efficacia), questo vi permetterà di individuare il corretto numero di secondi da usare con il vostro elettrodomestico. Il calore generato dal microonde consentirà alla pellicina interna di sollevarsi e di appiccicarsi alla buccia esterna; in questo modo quando voi farete pressione sul taglio per levare la buccia esterna, vi seguirà anche la pellicina interna. L'azione andrà eseguita velocemente perchè quando la castagna si raffredda, la pellicina ritornerà asciutta e attaccata alla castagna (ma potrete sempre rimetterla nel microonde una seconda volta). Le castagne ancora da sbucciare andranno lasciate nell'acqua. Il processo non è velocissimo, ma sarà meno difficoltoso della consueta sbucciatura post-cottura.